Condivisione e aiuto

Per stare vicini a chi più è colpito

Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia

(San Paolo,
Seconda lettera ai cristiani di Corinto 9,7)

Questi mesi hanno messo a dura prova tanti, colpiti negli affetti, nelle relazioni, nei modi di stare vicini, consolarsi, incoraggiarsi.
E ci accompagna da quasi un anno una povertà di gesti, di momenti insieme, di condivisione.

C’è anche un’altra povertà che sta crescendo: povertà di lavoro, di sostentamento, di mezzi economici. In tanti hanno visto ridotte le loro entrate, perso gran parte dei loro risparmi, iniziato a vivere in una precarietà inattesa.
Da parte istituzionale sono venuti, in diversi modi, tanti aiuti. Ma la situazione si protrae e ci interpella, anche come cristiani. Nelle scorse domeniche abbiamo raccolto un piccolo fondo: non per sostituirci a chi ci governa, ma per venire in aiuto e fare anche noi la nostra parte. Non sono grandi numeri (finora il fondo che abbiamo costituito ammonta all’incirca a un migliaio di euro): ma forse, per qualche famiglia in difficoltà, anche una piccola cifra può essere di sostegno.

Sappiamo tutti quanto sia difficile chiedere aiuto, soprattutto per chi non lo ha mai fatto e ha sempre vissuto serenamente con il proprio lavoro. Chiedere aiuto richiede di esporsi, di affidarsi ad altre mani, di raccontare le proprie fatiche e le proprie sofferenze. È un passo grande, che domanda rispetto e attenzione. Ecco, vorremmo venire incontro a chi vive una situazione così, e non sa bene come fare.
Per il momento abbiamo pensato di fare così: se veniamo a conoscenza di qualcuno che, nei nostri paesi, ha bisogno di un piccolo aiuto, possiamo suggerirgli di contattare don Francesco per fissare un appuntamento. Sarà un tempo di ascolto per vedere come la parrocchia può essere vicino e incoraggiare: condividendo cibo e alimenti, aiutando con una piccola cifra, indicando qualche strada possibile. Certo non un grande fiume che risolve tutti i problemi, ma piccole gocce che nel deserto possono dare forza e sostegno.

Per chi invece in questo momento non vive particolari difficoltà economiche, i modi del farsi vicino potrebbero essere questi:
– essere attenti a chi, intorno a noi, potrebbe aver bisogno (senza entrare di forza nella vita e nelle storie degli altri, ma accostandosi con delicatezza e cura)
– contribuire al fondo aperto dalla nuova parrocchia per la situazione. Basta portare un’offerta in parrocchia o fare un versamento sul c/c IT95Y0707265690000000413151 (aperto presso Emilbanca Collecchio e intestato alla Parrocchia di Gaiano), con la causale “offerta fondo solidarietà coronavirus”. Renderemo conto, qui sul sito e nelle nostre assemblee, di come saranno usate le offerte versate. E grazie fin d’ora a chi ha già dato e a chi vorrà dare ad altri qualcosa del suo.

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