Fermenti di speranza

In questi giorni alla Casa della Carità abbiamo imparato a fare lo yogurt.
Diciamo meglio: ci avevamo provato già tante volte, ma non ci era mai venuto così bene. Abbiamo scoperto due piccoli “trucchetti”, semplicissimi.
E adesso lo prepariamo tutte le sere: la mattina è pronto, e quasi tutti lo mangiamo volentieri. Fatto in casa, ci sembra abbia un sapore diverso.

Non serve molto: del latte e un po’ dello yogurt del giorno prima.
Ci ripensavo, questa mattina.
Basta qualche cucchiaio, pochi fermenti, e tutto è diverso, prende una consistenza e un sapore nuovo.
Ci ripensavo, in questi giorni, con davanti agli occhi tante storie e tanti volti.
Un’amica mi diceva così: “C’è in giro un grande desiderio di fare il bene, non immagini neanche”. Sì, credo sia proprio così: la grande sofferenza di questi giorni sta tirando fuori tante cose belle, bellissime, impensabili. Tanti fermenti nascosti.
Dall'”osservatorio” della Casa della Carità, avremmo tante storie da raccontare. Qualcosa già abbiamo condiviso. Tanto altro rimane nell’ombra.
Sarebbe bello in questi giorni verso Pasqua, e anche dopo, far venire alla luce tutto questo bene. Metterlo in circolo, perché altri siano “contagiati”: di un contagio buono, che fa respirare e sperare.
Abbiamo deciso allora di iniziare una nuova pagina: fermenti di speranza.
Chi desidera, mandi (via mail, su whatsapp, scrivendo a mano, come preferisce) qualche storia di bene, qualche fermento di cui è stato testimone: poche righe, una foto, un gesto. Via via condivideremo, perché tutti possano alzare lo sguardo.
Pasqua non è più così lontana.

Una opinione su "Fermenti di speranza"

  1. La casa della carità per me è stata il mio trampolino di lancio per la mia conversione… ora a distanza di 23 anni e in questo momento, sono sofferente ed impossibilitata a dimostrare il mio di fermento, ma da casa non c’è giorno che non pensi ai miei inizi. Al mio incontro con il Signore. Tante suore, tanti ausiliari, tanti fratelli, tanti ospiti, tanti preti. Tutto ha contribuito a farmi fermentare. Non sono tanto buona da mangiare, ma la mia preghiera è costante e sana. Dona

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